Collezioni Estate 2015, Eventi, News sul mondo della moda, Tendenze Moda

Tutti parlano di loro: Gramar Shoes si prende la scena.

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Stiamo parlando della Gramar Shoes & 6.9, l’azienda che sta facendo parlare di sè…

Dopo Leather Insiders, anche il Magazine GQ e Ars ne parlano…

Finalmente, dopo aver conquistato il Micam ed esser diventata l’Azienda produttrice di calzature Uomo tra le più vendute in Italia, Gramar Shoes conquista la stampa.

Un brand innovativo ma sempre ancorato alla tradizione artigianale campana, che riesce, con un rapporto qualità/prezzo sbalorditivo ed una modellistica all’avanguardia, ad ottenere un Sell Out davvero importante!

Auguriamo all’Azienda di riuscire a continuare il suo percorso di crescita, sostenuta dall’umiltà che ha sempre contraddistinto il suo Team…anche perchè ne facciamo parte 😉

Collezioni Estate 2015, News sul mondo della moda, Tendenze Moda

La scarpa più costosa del Micam…

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Ebbene si…questa è stata la scarpa più costosa del Micam…

Questo modello è stato venduto all’incredibile prezzo di 52.000 Euro!!! Ad aggiudicarselo è stato un parsimoniosissimo cliente russo…

L’azienda produttrice ci ha gentilmente permesso di fotografarla raccomandandosi di non copiarla…

Certo sarà difficile non trasgredire a questo divieto, ma cercheremo di non farlo 😉

Ad ogni modo consigliamo a tutti i punti vendita di acquistare la scarpa, magari con box da 12, anche perchè il prezzo non è esagerato…se considerate l’IVA ed il ricarico, potreste metterlo in vetrina all’invitante prezzo di 110.ooo euro!!!

Un affare…

Collezioni Estate 2015, Eventi

14, 21 e 28 SETTEMBRE: L’Agenzia Cassano presenterà le nuove collezioni PE2015

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Anche quest’anno, sarà l’Hotel Majesty congressi di Bari ad ospitare l’esposizione dell’Agenzia Cassano Rappresentanze di Bari.

Stesso Hotel, stessa Sala, stessa voglia ed energia degli scorsi anni…i cambiamenti saranno riscontrabili  invece nella modellistica, nelle nuove aziende rappresentate e nella possibilità di vedere i campioni indossati.

Che la campagna vendite abbia inizio, in bocca al lupo all’intero settore calzaturiero italiano.

 

Collezioni Estate 2015, Eventi, News sul mondo della moda, Tendenze Moda

THE MICAM, vi aspettiamo a Milano dal 31 Agosto al 3 Settembre

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Si riparte dal Micam…   

I campionari PE 2015 sono pronti e le sorprese non mancheranno. Dopo mesi di lavoro in collaborazione con le nostre Aziende, siamo fieri di presentare le collezioni che speriamo possano portare nei vostri punti vendita quello che i vostri clienti desiderano, dandovi una marcia in più rispetto alla concorrenza: colori, modelli, materiali…in tutto circa 800 campioni!

Vi aspettiamo per le presentazioni di:

FRANCESCO MILANO, Pad. 06 Stand F29-37

GRAMAR SHOES e 6.9, Pad. 04 Stand H08

In anteprima cercheremo di pubblicare le foto dell’evento sul nostro profilo Facebook

 

 

 

 

Comportamento Consumatori, Marketing del Punto Vendita

MARKETING DEL PUNTO VENDITA: come riemergere dalla crisi sconfiggendo la concorrenza.

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Il tuo negozio è il migliore, i tuoi prodotti sono i più giusti e la causa degli scarsi incassi è del cambiamento climatico, della politica e della crisi economica. E’ questo che pensi?

In parte stiamo vivendo una situazione storicamente disastrosa, ma mi capita spesso di intervistare imprenditori allo sbaraglio, troppo disorientati per affrontare la crisi e la concorrenza spietata.

Esportiamo? Cambiamo settore? Ampliamo l’offerta di prodotti? Creiamo un’ e-commerce?

 DISINFORMAZIONE E SCARSA DECISIONE!

Sarebbe più logico partire dal marketing tradizionale, dalla valorizzazione del punto vendita, dalle promozioni/eventi in-store…

Gli strumenti online non sono che un estensione, un rafforzamento di quelle offline, non una sostituzione!

Se si punta sul prezzo al ribasso, è assai difficile riuscire ad ottenere un vantaggio competitivo di lungo periodo. I consumatori prestano sì attenzione alle proprie tasche, ma si concentrano anche su aspetti diversi come la qualità, la personalizzazione, la provenienza, l’esperienza d’acquisto.  Devono essere fieri di camminare con la busta del negozio nel quale hanno appena comprato. Un semplice sacchetto di carta deve rappresentarli e dire al mondo cosa sono e dove acquistano.

 

 

Comportamento Consumatori, Digital Marketing, Marketing del Punto Vendita

I NEGOZIANTI E I LORO PENSIERI ERRATI SULLE STRATEGIE DI MARKETING

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Sono un consulente Marketing che per lavoro visita quotidianamente numerosi punti vendita. Guardo le vetrine, osservo l’assortimento, monitoro le attività aziendali online e soprattutto…intervisto quegli abili  impre-venditori chiamati banalmente “negozianti”.

Ammiro fortemente questa categoria di professionisti che hanno in comune il desiderio di indipendenza, la flessibilità e la dinamicità, la conoscenza del territorio e del prodotto, la creatività, le tecniche di comunicazione e di vendita. Sono i primi a subire qualsiasi crisi, avendo però le capacità per reagire in maniera tempestiva.

Purtroppo però, ho notato alcune caratteristiche/difetti che non gli permettono di emergere facendo una sana promozione del proprio punto vendita.

La maggior parte di loro infatti, non crede nel Marketing, non lo conosce, crede di farlo o decide di fare dei piccoli tentativi.

Ecco le frasi più imbarazzanti che ho ascoltato negli ultimi mesi

“Proviamo ad aprire un e-commerce”

Un e-commerce è  investimento economico e di tempo non indifferente. Un buon e-commerce costa anche 5.000 euro. Poi serve un budget giornaliero da investire per promuoverlo e una seria attività online per farlo girare.

“Creiamo un profilo Facebook, anzi una pagina, anzi torniamo al profilo. Proviamo con Twitter, Linekdin, Google +, un Sito, un Blog, un e-commerce, facciamo Pubblicità online”

Per prima cosa occorre ideare una strategia iniziale su come e dove muoversi. Secondo poi, è molto importante individuare le risorse preposte alla gestione dei Social. Bisogna dedicare almeno 2-3 ore al giorno del proprio tempo se si vogliono vedere dei minimi risultati. Occorre comprendere come parlare e dove parlare alla propria clientela, non imitando obbligatoriamente chi sembra avere successo online. Molto spesso dietro  5000 “mi piace”, ci sono 1.000 euro spesi per pagarli e quindi dei contatti vuoti che non portano valore alla nostra azienda.

Il nostro scopo sono i “Lead”, contatti qualificati.

Facciamo un corso di Web Marketing? Facciamolo fare a mio figlio?

Ho conseguito una Laurea Specialistica in Marketing, due Master e numerosi Corsi in materia…nonostante tutto non mi sento un esperto. Gli algoritmi cambiano, i Social Network vengono sostituiti e i Consumatori sono più attenti e si aspettano qualcosa in più dalla semplice vendita: vogliono vivere un’esperienza d’acquisto. Cosa voglio dire? Ci vuole passione e tempo, non basta un semplice corso.

 DUNQUE…CONSIGLI!

1)      Il Marketing online non sostituisce, ma arricchisce il Marketing tradizionale.

2)      Curate gli aspetti visivi, olfattivi e sonori del vostro punto vendita.

3)      Non bastano le singole apparizioni pubblicitarie (radio, internet, cartellonistica, etc) per rimanere nella mente dei consumatori, serve un piano di Marketing mirato!

4)      Chiedete consiglio ad un esperto

5)      PRENDETE DELLE DECISIONI DEFINITIVE, CREDETECI ED INVESTITE TEMPO!

RIASSUMENDO

Ho 5.000 euro da investire. Pago 800 per uno spot sulla radio locale, 1.200 per un’insegna pubblicitaria, 1.000 per un sito internet, 600 per comprare degli spazi pubblicitari su Google, 400 per Facebook e 1.000 per comprare i “mi piace” sulla mia pagina aziendale.

AVETE BUTTATO 5.000 EURO!

Ora prendete quella somma, datela ad un professionista, un bravo consulente Marketing…e vedrete!!!

Lifestyle, Marketing del Punto Vendita, News sul mondo della moda

Commessa Licenziata: “hai il seno troppo grosso, distrai i clienti”

New Jersey, USA

Lauren Odes, commessa di lingerie per un negozio statunitense, è stata licenziata in quanto a detta dei suoi datori di lavoro, avrebbe il seno troppo provocante e ciò deconcentrerebbe i clienti durante l’acquisto.  Alla ragazza, prima del licenziamento, le era stato intimato di appiattirsi il seno con del nastro adesivo o di indossare un impermeabile.  Lauren Odes, umiliata da simili richieste, ha immediatamente denunciato i suoi datori di lavoro.

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