Fashion Marketing, Marketing 4.0, Marketing del Punto Vendita, Senza categoria

Conosci il linguaggio dei tuoi clienti?

errori-italiano-perdonati-crusca-300x200.jpg

Vi racconteremo un esempio comico del perché conoscere il linguaggio dei nostri clienti è fondamentale.

Una famiglia inglese, in gita di piacere, visita una graziosa casetta di proprietà di un pastore protestante, che sembra particolarmente indicata per le prossime vacanze estive e decidono di affittarla. Tornati a casa però ricordano di non aver visto i servizi igienici e scrivono al pastore la seguente lettera: “Egregio pastore, siamo la famiglia che alcuni giorni fa ha stipulato il contratto di affitto per la casetta di campagna, ma non abbiamo visto il W.C. Voglia cortesemente illuminarci a proposito”.

Ricevuta la lettera il pastore equivocando sull’abbreviazione e credendo si trattasse della cappella anglicana Wesley Chapel risponde così: “Gentili signori, ho molto apprezzato la vostra richiesta ed ho il piacere di comunicare che il luogo che Vi sta tanto a cuore si trova a circa 12 km dalla casa, il che può risultare scomodo a chi è abituato ad andarci spesso. Chi ha l’abitudine di trattenersi molto per la funzione può tranquillamente portarsi da mangiare, in modo da poter rimanere sul posto tutta la giornata. Il luogo si può raggiungere a piedi, in bicicletta o in macchina. E’ preferibile andarci per tempo per non disturbare gli altri. Nel locale c’è posto per 50 persone a sedere e 100 in piedi, i bambini siedono vicino agli adulti e tutti cantano in coro. All’entrata danno un foglio di carta e chi arriva in ritardo si serve del foglio del vicino. I fogli di carta devono essere utilizzati anche la volta successiva, per almeno un mese. Vi sono amplificatori per i suoni affinché si possano sentire anche all’esterno. Tutto quello che si raccoglie viene dato ai poveri. Ci sono fotografi specializzati a fotografare i presenti in tutte le posizioni, in modo da realizzare un album fotografico da esporre in bacheca. Io sarò lì tutti i giorni, mi auguro d’incontrarvi e di partecipare e donare tutti insieme.

Distinti Saluti

Annunci
Digital Marketing, Eventi, Eventi e News, Marketing 4.0, Marketing del Punto Vendita

D-Day Asfor: Personal Branding & Mobile Working

Carissimi colleghi,

vorremmo segnalarvi questo evento molto interessante per il nostro lavoro a cui parteciperemo.

Per voi un’idea di quello che si parlerà…

qualsiasi sia la mia estrazione sociale o età, io sono di fatto il presidente, l’amministratore delegato e il responsabile marketing dell’azienda chiamata IO Spa. La mia reputazione e credibilità dipendono da quanto efficacemente riesco a comunicare la mia competenza e a distinguermi dagli altri, determinando così la qualità del mio lavoro futuro”.  TOM PETERS

Comportamento Consumatori, Digital Marketing, Marketing del Punto Vendita

Sempre vicino ai nostri clienti

cs-font-bn

Il mondo del commercio è cambiato: crisi economica, vendite online, clima imprevedibile e centri commerciali sempre aperti. I consumatori hanno velocemente tante informazioni e possono confrontare immediatamente prezzi e recensioni.

In questo contesto i commercianti devono essere all’avanguardia, tecnologici e svegli.

A loro volta gli Agenti di Commercio e quindi le Aziende, DEVONO aiutare e supportare chi è in prima linea e combatte ogni giorno per accontentare ogni tipo  di consumatore.

Per questa ragione noi di Cassano Rappresentanze cerchiamo di essere competitivi sulla modellistica/prezzi (dopo accurate indagini di mercato) e sulla componente tecnologica.

Abbiamo creato un Profilo Facebookwww.facebook.com/rappresentanzecassano in cui sono presenti cartelle visibili solo ai nostri clienti con le foto aggiornate dei  campionari in corso. In questa maniera i commercianti possono confrontare le nostre aziende con la concorrenza e scegliere adeguatamente quella più adatta al proprio negozio già prima di venire in showroom.

Abbiamo creato una Pagina Facebookwww.facebook.com/cassanorappresentanze in cui pubblichiamo foto, articoli ed informazioni sulla stagione in corso. In questa maniera i nostri clienti, sempre indaffarati, non perdono tempo nel cercare materiale da pubblicare sui propri Social, semplicemente condividono i nostri articoli creando visualizzazioni sui loro Social.

Per le stesse ragioni abbiamo creato un Profilo Instagram:  www.instagram.com/cassano_rappresentanze

Rispondiamo inoltre a qualsiasi richiesta (cataloghi, listini, foto, info varie), in pochi minuti tramite Gmail, su WhatsApp e tramite i vari Social. Da non dimenticare il sito cassanorappresentanze.com da cui poter reperire tutte le informazioni su di noi.

Il mondo sta cambiando e noi, sempre vicini ai nostri clienti, non vogliamo farci cogliere impreparati.

In bocca al lupo a tutti noi! 

 

 

 

 

Comportamento Consumatori, Lifestyle, Marketing del Punto Vendita

Cosa ci spinge ad entrare in un negozio? : IL NEUROMARKETING RISPONDE

de-compras-shopping-21612

 

Perché dovrei essere attratto da un negozio rispetto ad un altro?

  • Ci entrano le persone che vorrei imitare o che sono come me:

Colpa dei neuroni specchio, neuroni che si attivano quando si osserva un’azione “finalizzata” compiuta da altri. Quando infatti vediamo qualcuno fare qualcosa, il nostro cervello reagisce come se stessimo compiendo noi stessi quelle attività.

  • Al suo interno mi sento bene e l’esperienza d’acquisto è stata fantastica:

Le decisioni d’acquisto molto spesso dipendono dalla Dopamina, una sostanza chimica che il nostro cervello rilascia quando facciamo shopping in un negozio che ci piace. Le cellule cerebrali che liberano dopamina secernono un’ondata di benessere e di euforia che crea dipendenza e voglia di ripetere l’acquisto nella stessa modalità.

  • Quel negozio è unico ed i suoi prodotti/servizi sono unici:

La contraddizione è che, per quanto siamo portati ad imitare gli altri e a voler far parte di una comunità, noi vogliamo sentirci unici! Il negozio dovrebbe differenziare la propria offerta ed offrire sempre un servizio “diverso” da quello dei concorrenti. Non bisogna far entrare i consumatori usando mega cartelli, ma incuriosirli, farli entrare e stregarli

Tutto ciò sembra fantascienza?

Facciamo un’ipotesi…

Sono una donna che non ha intenzione di acquistare nulla, ho ancora le scarpe dell’anno scorso in perfette condizioni ed il clima sempre mite mi permette di acquistare prodotti “4 stagioni”. Non voglio comprare! Ci sono negozi ovunque che soddisfano qualsiasi target e poi magari potrei comprare online, comodamente da casa…quindi passeggio senza alcun desiderio.

Improvvisamente scorgo un negozio con una vetrina “diversa” dalle altre, anche meno bella, ma che osa, sento una musica “particolare” (non la solita stazione radio) e vedo il personale vestito con un camice bianco e con uno stetoscopio appeso al collo. “Che cosa strana, devo entrare anche solo per vedere…”

All’ingresso vengo accolta con un grosso sorriso dal proprietario che mi spiega il suo concetto di punto vendita e mi invita a far parte di una community online di appassionati di moda che creano eventi  all’insegna del mondo della calzatura e del vino…che binomio!

All’interno del negozio si sente un gradevole odore di melograno e limone, i colori sono caldi ed avvolgenti e vengo seguita dal gentile personale che mi offre una bevanda rigenerante…

Nel punto vendita sono presenti libri e riviste sul mondo della moda, sul benessere,  su tematiche green, new age, sulla spiritualità…e diversi oggettini carini: portachiavi a forma di scarpetta,orecchini, lacci personalizzabili, calzanti con stampe divertenti, borsette per la spesa…tutti rigorosamente con il marchio del negozio…

Ma le guest star del negozio sono le scarpe, valorizzate in cornici ed appese alle pareti, nascoste tra gli oggetti e poste su piedistalli…

Decido di comprare un semplice portachiavi, non sono venuta a comprare delle scarpe…

Mi registro come cliente del negozio, ottengo una tessera per usufruire dei codici per entrare agli eventi e per rimanere sempre aggiornata sulle offerte e sui consigli online…

Insomma, un’esperienza d’acquisto memorabile…

Esco con la mia busta fantastica che userei anche per uscire e dopo qualche isolato incontro un’altra donna con quella busta…la guardo e le porgo un sorriso, capendo di essere entrata in una community di persone come me, semplici e amanti delle calzature…

 

Ora vi pongo un quesito, la donna della storia comprerebbe online o vorrebbe rivivere la stessa emozione d’acquisto da voi? 

Comportamento Consumatori, Marketing del Punto Vendita

I FATTORI CHE INFLUENZANO I COMPORTAMENTI D’ACQUISTO ALL’INTERNO DEL PUNTO VENDITA.

MKT SENSORIALE

L’ambientazione del punto vendita è un fattore che troppo spesso viene sottovalutato e che in questo periodo storico diviene un elemento cruciale.
I consumatori sono diventati più attenti, ricettivi ed informati. Fidelizzarli è sempre più difficile e per appagarli occorre rendere la loro esperienza d’acquisto indimenticabile.

La scienza ha ormai espresso un chiaro parere a riguardo:

– L’ambientazione agisce sul sistema percettivo del consumatore ed influenza largamente il suo comportamento d’acquisto.
– Ambienti e stimoli sensoriali aumentano visite e volumi di spesa.
– Esiste un forte impatto dei sensi sulle scelte d’acquisto.

 

COME AGIRE?

Bisogna differenziarsi dalla concorrenza seducendo i clienti attraverso un ambiente gradevole ed accattivante. Strategie di Marketing “sensoriale” ed “olfattivo”, garantiscono delle percezioni positive nelle menti dei propri clienti: ricordi, reazioni affettive, buon umore, aumento del tempo di permanenza nel punto vendita, disponibilità all’attesa etc. Lo scopo è quello di migliorare la predisposizione all’acquisto.
Il punto vendita deve diventare un teatro e le scenografie devono essere create con l’uso strategico di suoni, colori, luci e odori. Il cliente deve vivere un’esperienza “emozionale”.

A CHI RIVOLGERSI?

Ideale sarebbe rivolgersi ad esperti di Marketing sensoriale o a consulenti Marketing validi, nulla però vieta di mettersi alla prova e testare la propria creatività.

IN BOCCA AL LUPO!

Comportamento Consumatori, Marketing del Punto Vendita

MARKETING DEL PUNTO VENDITA: come riemergere dalla crisi sconfiggendo la concorrenza.

immagine-31

Il tuo negozio è il migliore, i tuoi prodotti sono i più giusti e la causa degli scarsi incassi è del cambiamento climatico, della politica e della crisi economica. E’ questo che pensi?

In parte stiamo vivendo una situazione storicamente disastrosa, ma mi capita spesso di intervistare imprenditori allo sbaraglio, troppo disorientati per affrontare la crisi e la concorrenza spietata.

Esportiamo? Cambiamo settore? Ampliamo l’offerta di prodotti? Creiamo un’ e-commerce?

 DISINFORMAZIONE E SCARSA DECISIONE!

Sarebbe più logico partire dal marketing tradizionale, dalla valorizzazione del punto vendita, dalle promozioni/eventi in-store…

Gli strumenti online non sono che un estensione, un rafforzamento di quelle offline, non una sostituzione!

Se si punta sul prezzo al ribasso, è assai difficile riuscire ad ottenere un vantaggio competitivo di lungo periodo. I consumatori prestano sì attenzione alle proprie tasche, ma si concentrano anche su aspetti diversi come la qualità, la personalizzazione, la provenienza, l’esperienza d’acquisto.  Devono essere fieri di camminare con la busta del negozio nel quale hanno appena comprato. Un semplice sacchetto di carta deve rappresentarli e dire al mondo cosa sono e dove acquistano.

 

 

Comportamento Consumatori, Digital Marketing, Marketing del Punto Vendita

I NEGOZIANTI E I LORO PENSIERI ERRATI SULLE STRATEGIE DI MARKETING

partita

Sono un consulente Marketing che per lavoro visita quotidianamente numerosi punti vendita. Guardo le vetrine, osservo l’assortimento, monitoro le attività aziendali online e soprattutto…intervisto quegli abili  impre-venditori chiamati banalmente “negozianti”.

Ammiro fortemente questa categoria di professionisti che hanno in comune il desiderio di indipendenza, la flessibilità e la dinamicità, la conoscenza del territorio e del prodotto, la creatività, le tecniche di comunicazione e di vendita. Sono i primi a subire qualsiasi crisi, avendo però le capacità per reagire in maniera tempestiva.

Purtroppo però, ho notato alcune caratteristiche/difetti che non gli permettono di emergere facendo una sana promozione del proprio punto vendita.

La maggior parte di loro infatti, non crede nel Marketing, non lo conosce, crede di farlo o decide di fare dei piccoli tentativi.

Ecco le frasi più imbarazzanti che ho ascoltato negli ultimi mesi

“Proviamo ad aprire un e-commerce”

Un e-commerce è  investimento economico e di tempo non indifferente. Un buon e-commerce costa anche 5.000 euro. Poi serve un budget giornaliero da investire per promuoverlo e una seria attività online per farlo girare.

“Creiamo un profilo Facebook, anzi una pagina, anzi torniamo al profilo. Proviamo con Twitter, Linekdin, Google +, un Sito, un Blog, un e-commerce, facciamo Pubblicità online”

Per prima cosa occorre ideare una strategia iniziale su come e dove muoversi. Secondo poi, è molto importante individuare le risorse preposte alla gestione dei Social. Bisogna dedicare almeno 2-3 ore al giorno del proprio tempo se si vogliono vedere dei minimi risultati. Occorre comprendere come parlare e dove parlare alla propria clientela, non imitando obbligatoriamente chi sembra avere successo online. Molto spesso dietro  5000 “mi piace”, ci sono 1.000 euro spesi per pagarli e quindi dei contatti vuoti che non portano valore alla nostra azienda.

Il nostro scopo sono i “Lead”, contatti qualificati.

Facciamo un corso di Web Marketing? Facciamolo fare a mio figlio?

Ho conseguito una Laurea Specialistica in Marketing, due Master e numerosi Corsi in materia…nonostante tutto non mi sento un esperto. Gli algoritmi cambiano, i Social Network vengono sostituiti e i Consumatori sono più attenti e si aspettano qualcosa in più dalla semplice vendita: vogliono vivere un’esperienza d’acquisto. Cosa voglio dire? Ci vuole passione e tempo, non basta un semplice corso.

 DUNQUE…CONSIGLI!

1)      Il Marketing online non sostituisce, ma arricchisce il Marketing tradizionale.

2)      Curate gli aspetti visivi, olfattivi e sonori del vostro punto vendita.

3)      Non bastano le singole apparizioni pubblicitarie (radio, internet, cartellonistica, etc) per rimanere nella mente dei consumatori, serve un piano di Marketing mirato!

4)      Chiedete consiglio ad un esperto

5)      PRENDETE DELLE DECISIONI DEFINITIVE, CREDETECI ED INVESTITE TEMPO!

RIASSUMENDO

Ho 5.000 euro da investire. Pago 800 per uno spot sulla radio locale, 1.200 per un’insegna pubblicitaria, 1.000 per un sito internet, 600 per comprare degli spazi pubblicitari su Google, 400 per Facebook e 1.000 per comprare i “mi piace” sulla mia pagina aziendale.

AVETE BUTTATO 5.000 EURO!

Ora prendete quella somma, datela ad un professionista, un bravo consulente Marketing…e vedrete!!!

Lifestyle, Marketing del Punto Vendita, News sul mondo della moda

Commessa Licenziata: “hai il seno troppo grosso, distrai i clienti”

New Jersey, USA

Lauren Odes, commessa di lingerie per un negozio statunitense, è stata licenziata in quanto a detta dei suoi datori di lavoro, avrebbe il seno troppo provocante e ciò deconcentrerebbe i clienti durante l’acquisto.  Alla ragazza, prima del licenziamento, le era stato intimato di appiattirsi il seno con del nastro adesivo o di indossare un impermeabile.  Lauren Odes, umiliata da simili richieste, ha immediatamente denunciato i suoi datori di lavoro.

Guarda il Video

 

Comportamento Consumatori, Marketing del Punto Vendita

Bari come Beverly Hills: la “Pretty” Vivian verrebbe trattata alla stessa maniera!

pretty-woman-shopping-scene-2

 

E se Vivian (Jiulia Roberts) entrasse nei negozi lussuosi di Bari?

Due giovani vestiti in maniera “casual” hanno fatto un giro per alcuni punti vendita di Bari ricevendo dei trattamenti non poco carini. Dopo aver letto l’indagine, condotta dalla redazione di Barinedita, ho deciso di assegnare dei voti ai negozi presi in esame:

Liu Jo voto

Dante 5 voto 2

Mimma Ninni voto 3

Armani voto 7

Prada voto ZERO!

Gucci DIECI!

Complimenti al vincitore!

Leggi l’articolo completo:

http://www.barinedita.it/inchieste/n1420-pretty-woman-non-insegna–nei-negozi-di-bari-l-abito-fa-sempre-il-monaco

Digital Marketing, Marketing del Punto Vendita

QUALITA’ NON QUANTITA’, LEAD NON FOLLOWER!

Followers

La corsa per avere più “mi piace” sulla pagina aziendale di Facebook o “follower” su Twitter, molto spesso porta a concentrarsi soltanto sul numero e non sulla qualità della propria rete online.

Ieri un cliente mi ha chiamato preoccupato perché un suo competitor era riuscito ad avere 1000 mi piace su Facebook in un giorno con un servizio a pagamento.  La mia reazione è stata: “meglio i tuoi 10 follower giornalieri che volontariamente seguono la tua attività e risiedono nel territorio di tuo interesse o 1000 che sono stati pagati, presi da ogni parte del mondo e che non si interesseranno mai ai tuoi prodotti?”

La risposta è stata: “hai ragione”.

Ciò che conta per il Marketing è raggiungere il target obiettivo, concentrare le energie e non disperdere tempo e soldi: investite in questo!